Amministrazione di sostegno e linee guida essenziali (poteri, doveri, obblighi e facoltà)

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Diritti della persona beneficiaria.

  1. L’amministrazione di sostegno, diversamente da interdizione e inabilitazione, non determina uno status di incapacità della persona a cui debbano riconnettersi automaticamente i divieti e le incapacità che il codice civile fa discendere come necessaria conseguenza della condizione di interdetto o di inabilitato (Corte costituzionale n. 440/2005).
  2. Conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore di sostegno.
  3. Può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana.
  4. Ha il diritto ad esser informato, dall’amministratore, del decreto di apertura dell’amministratore di sostegno e degli atti compiuti da questi nel suo interesse.
  5. Ha il diritto di ricorrere al Giudice tutelare in caso di contrasto con l’amministratore, di scelte o di atti dannosi compiute dall’amministratore ovvero di negligenza di questi nel perseguire l’interesse o nel soddisfare i propri bisogni o richieste.
  6. Ha il diritto di chiedere al Giudice tutelare la cessazione dell’amministrazione di sostegno ove vengano meno i relativi presupposti.
  7. Ha il diritto di ricorrere al Giudice tutelare per chiedere l’applicazione delle limitazioni o decadenze, previsti da disposizioni di legge per l’interdetto o l’inabilitato
  8. Gli atti compiuti dall’amministratore di sostegno o dal beneficiario in violazione di norme o in eccesso di potere sono annullabili su istanza dell’amministratore di sostegno, del pubblico ministero, del beneficiario o dei suoi eredi ed aventi causa.

Atti che la persona può compiere liberamente

La persona beneficiaria può compiere da sola – senza necessità del supporto dell’amministratore di sostegno – tutti gli atti salvo quelli oggetto dei limiti indicati nei punti che seguono.

Atti che l’amministratore può compiere, da solo, in nome e per conto della persona beneficiaria, quindi sostituendosi a lui (Rappresentanza esclusiva (art. 405.5, n. 3).

Rapporti con la pubblica amministrazione.

L’amministratore cura da solo, in nome e per conto della persona beneficiaria i rapporti giuridici sussistenti tra la persona beneficiaria e le amministrazioni pubbliche. Lo stesso, in particolare, può sottoscrivere istanze e richieste necessarie e compiere ogni atto necessario

Rapporti con istituti di credito e risparmio.

L’amministratore cura da solo, in nome e per conto della persona beneficiaria i rapporti giuridici sussistenti tra la persona beneficiaria e gli istituti di credito e risparmio.

Atti che la persona beneficiaria può compiere alla presenza dell’amministratore oppure con la sua firma in aggiunta (Assistenza necessaria ex art. 405.5, n. 4 c.c.)

Atti negoziali

La persona beneficiaria può concludere negozi giuridici che determinano una diminuzione del proprio patrimonio, ovvero delle proprie somme di danaro, solo con l’assistenza dell’amministratore di sostegno.

Atti di straordinaria amministrazione.

L’amministratore può compiere insieme alla persona beneficiaria gli atti di straordinaria amministrazione e gli atti elencati agli art. 374 e 375 c.c.  

Atti di ordinaria amministrazione.

L’amministratore può compiere cura insieme alla persona beneficiaria gli atti di ordinaria amministrazione, compresi i pagamenti e la ricezione dei pagamenti, necessari ad assicurare alla persona beneficiaria la soddisfazione dei bisogni primari (abitazione, vestiario, pulizie, alimenti) che la persona beneficiaria non è in grado di compiere da sola.   

Atti relativi ai trattamenti sanitari. Consenso ai trattamenti sanitari.

L’amministratore assiste la persona beneficiaria nella espressione del consenso informato ai trattamenti dei dati personali ed ai trattamenti terapeutici per i trattamenti medici ordinari e necessari ovvero per la prosecuzione di quelli che la persona beneficiaria ha già in corso, anche sottoscrivendo in luogo della stessa ove questa possa esprimere il consenso ma sia impossibilitata alla materiale sottoscrizione. Medesima assistenza presta per i trattamenti medici non ordinari ovvero non necessari.  Il rifiuto alle cure e ai trattamenti sanitari può essere prestato dall’amministratore solo previa autorizzazione del Giudice tutelare.

In caso di urgenza improcrastinabile o di impossibilità assoluta della persona beneficiaria di comunicare con i sanitari, l’amministratore presta il consenso informato, da solo e sostituendosi alla persona beneficiaria, riferendo al Giudice tutelare successivamente e nel più breve tempo possibile

Atti urgenti

L’amministratore di sostegno può sempre compiere gli atti urgenti nel caso in cui l’omesso compimento dell’atto determini un evidente pregiudizio agli interessi patrimoniali e non patrimoniali della persona beneficiaria. Del compimento dell’atto deve esser data immediata comunicazione al Giudice tutelare.

Somme a disposizione della persona beneficiaria.

L’amministratore – ove munito del potere di gestione delle risorse della persona beneficiaria – deve mettere mensilmente a disposizione della persona una somma adeguata – da stabilirsi in accordo con questa (ove in grado di determinarsi) ed eventualmente in accordo con gli operatori delle strutture che hanno o avranno in carico la beneficiaria ovvero con la persona beneficiaria – per la gestione delle spese ordinarie e personali che la stessa è in grado di compiere da sola e che le sono necessarie per il rispetto dei propri bisogni e delle proprie relazioni sociali. La somma messa a disposizione deve essere indicata nel rendiconto. In caso di conflitto con la persona beneficiaria in merito alla somma è necessario rivolgersi al Giudice tutelare.

  • Limiti di spesa (art. 405.5, n. 5 c.c.) e riscosse delle somme

L’amministratore – ove munito del potere di gestione delle risorse della persona beneficiaria – può spendere mensilmente le somme mensilmente percepita dalla persona beneficiaria, oltre accessori. Le somme non spese e quelle ricevute a qualsiasi titolo devono essere versate sul conto o sul libretto della persona beneficiaria.

 Doveri principali dell’amministratore di sostegno

 Dovere di agire per l’interesse della persona beneficiaria

L’amministratore di sostegno deve ottemperare alle prescrizioni indicate nel decreto di apertura dell’amministrazione di sostegno Interesse. Nello svolgimento dei suoi compiti l’amministratore di sostegno deve tener conto sempre dei bisogni, delle aspirazioni e del consenso della persona beneficiaria. Conflitto di interesse. L’amministratore di sostegno non deve compiere atti in conflitto di interesse con la persona beneficiaria. Nel caso in cui sia necessario compiere un atto utile o necessario in ipotetico conflitto di interessi tra amministratore e persona beneficiaria è necessaria l’autorizzazione del Giudice tutelare..

Dovere di deposito dell’inventario

L’amministratore, entro sessanta giorni dal giuramento, deve depositare l’inventario dei beni della persona beneficiaria – indicato il patrimonio immobiliare, i crediti e dei debiti, la liquidità presente – secondo il modello presente in cancelleria o sul sito web del Tribunale. Ove il patrimonio sia consistente l’inventario deve essere redatto con l’assistenza del notaio.  

Dovere di pagamento-ricezione delle somme con strumenti tracciabili

L’amministratore, ove munito del relativo potere, deve ricevere le somme con sistemi di pagamento-ricezione tracciabili (conto corrente o carta prepagata), ad eccezione della circostanza per cui si tratti di somme modeste (sotto i 15 euro)

Ricezione dei pagamenti. Le somme ricevute, ove munito del relativo potere, devono essere versate nel conto o nel libretto intestato alla persona.

Lista movimenti. L’amministratore deve depositare per ogni rendiconto la lista movimenti riferita all’anno rendicontato.

Apertura del conto corrente. Al fine di ricevere-pagare le somme in modo tracciabile l’amministratore di sostegno è tenuto ad aprire un conto corrente intestato alla persona beneficiaria (ove non già aperto).

Carte e home banking. L’amministratore, ove munito del potere di spesa, può richiedere ed utilizzare carte e sistemi di homebankig, nei limiti di spesa previsti, curando di allegare al rendiconto la lista dei movimenti.

Gestione conti. L’amministratore, ove munito del potere di gestione economica, può richiedere ed utilizzare carte e sistemi di homebankig, nei limiti di spesa previsti, curando di allegare al rendiconto la lista dei movimenti, nel caso in cui sussistano plurimi rapporti con gli istituti di credito e risparmio, può chiudere quelli superflui e comunque quelli che non garantiscono un guadagno alla persona, destinando le somme su un unico conto corrente, intestato alla persona beneficiaria, da cui operare.

Prelievo somme. L’amministratore, ove munito del relativo potere, può prelevare le somme, nei limiti di spesa previsti, solo ove indispensabile. Lo stesso deve comunque allegare al rendiconto la lista dei movimenti effettuati per ciascun mese. Ove il prelievo sia consistente deve formulare apposita istanza al Giudice tutelare.

Dovere di rendiconto e relazione.

L’amministratore deve riferire annualmente circa l’attività svolta, le condizioni di salute, economiche e sociali della persona beneficiaria e deve rendere conto, avvalendosi dei modelli resi disponibili dal Tribunale.

Il rendiconto deve essere sempre corredato dall’estratto del conto corrente relativo all’intero anno, dalla lista dei movimenti dell’ultimo anno e dalla documentazione attestante le principali voci di spesa sostenute con utilizzazione di risorse della beneficiaria.

Il termine per il deposito corrisponde al primo giorno del mese successivo a quello del giuramento più un anno, per ciascun anno (ad esempio se il giuramento è avvenuto il 10 ottobre 2020, il primo deposito del rendiconto e della relazione è il 1 novembre 2021).

Doveri di informazione e di tutela della riservatezza

Informazioni alla persona beneficiaria. Deve immediatamente consegnare alla persona beneficiaria, nei limiti in cui le condizioni di salute lo rendano possibile, copia semplice del decreto di apertura dell’amministrazione di sostegno. Deve tempestivamente informare, nei limiti evidenziati, la persona beneficiaria circa gli atti da compiere. Deve comunque conferire periodicamente con la stessa, sempre nei limiti possibili in virtù delle condizioni di salute.

Informazioni al Giudice tutelare. Deve tempestivamente informare il Giudice nel caso di dissenso insuperabile con il beneficiario stesso. Deve immediatamente informare il Giudice tutelare in caso di fatti o circostanze rilevanti ai fini del mantenimento, sostituzione (con misura dell’interdizione, inabilitazione), revoca o modifica dell’amministrazione di sostegno. Deve immediatamente riferire al Giudice tutelare se la persona beneficiaria ha compiuto atti in violazione delle disposizioni di legge o di quelle contenute nell’odierno decreto.

Informazioni ai soggetti ex art. 406 c.c. L’amministratore informa immediatamente i famigliari della persona beneficiaria dell’apertura dell’amministrazione di sostegno e cura i rapporti con questi gestendo le relative richieste di informazioni nell’interesse della persona.

Deve esibire a terzi il presente decreto solo nella parte dispositiva

 

Dovere di collaborazione

 

Recapiti. L’amministratore è invitato a munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata per ricevere (e non per effettuare) le comunicazioni dal Tribunale. In caso di impossibilità lo stesso è invitato a comunicare alla cancelleria sia l’indirizzo di posta elettronica, sia il numero di telefono, sia l’indirizzo cui ricevere le comunicazioni. L’amministratore deve comunicare alla cancelleria ogni variazione dei recapiti.

Strumenti telematici. L’amministratore, se avvocato, è invitato a depositare gli atti e i documenti in forma telematica.

Cessazione dall’incarico. L’amministratore di sostegno che, per gravi motivi, non è in grado di svolgere adeguatamente il suo incarico presenta al Giudice tutelare richiesta scritta e motivata di esonero, indicando, ove possibile, un sostituto che potrà dichiararsi contestualmente e prontamente disponibile ad assumerlo. Lo stesso permane nell’incarico e conserva i relativi obblighi di legge fino al giuramento del nuovo amministratore di sostegno. Equa indennità.

L’ufficio di amministratore di sostegno è gratuito. Su richiesta dell’amministratore di sostegno è possibile riconoscere una equa indennità tenuto conto del rapporto di parentela con la persona beneficiaria (il rapporto di parentela esclude l’equa indennità salvo eccezioni), della situazione patrimoniale e delle caratteristiche dell’amministrazione.

 

 Istanze ed autorizzazioni

 Quando richiedere l’autorizzazione al Giudice tutelare

L’amministratore è tenuto a richiedere al Giudice tutelare le autorizzazioni solo ove necessarie o quelle previste dalla legge o dal decreto di apertura dell’amministrazione di sostegno.

 

Gli atti di ordinaria amministrazione non necessitano di autorizzazione.

L’amministratore di sostegno, ove munito del relativo potere, non deve sempre chiedere al Giudice tutelare l’autorizzazione al compimento degli atti di straordinaria amministrazione.

Vanno considerati di ordinaria amministrazione “gli atti che presentino tutte e tre le seguenti caratteristiche: 1) siano oggettivamente utili  alla conservazione del valore e dei caratteri oggettivi essenziali del patrimonio; 2) abbiano un valore economico non particolarmente elevato in senso  assoluto e soprattutto in relazione al valore totale del patrimonio; 3)  comportino un margine di rischio modesto in relazione alle caratteristiche del patrimonio predetto” (Cassazione n.7546 /2003; n.  21614/2004; n. 8461/2019).

 

Gli atti che devono essere autorizzati.

L’amministratore di sostegno, ove munito del relativo potere, deve sempre chiedere al Giudice tutelare l’autorizzazione al compimento di alcuni atti di straordinaria amministrazione.

Vanno considerati di straordinaria amministrazione gli  atti che non presentino le tre caratteristiche sopra indicate per gli atti di ordinaria amministrazione.

Si elenca in modo esemplificativo gli atti per cui è necessaria l’autorizzazione:

  • acquistare beni immobili e mobili di consistente valore (non serve l’autorizzazione per i beni mobili necessari per l’uso della persona beneficiaria, per la economia domestica e per l’amministrazione del patrimonio);
  • alienare, ipotecare o dare in pegno i beni immobili e mobili di consistente valore
  • riscuotere capitali rischiosi, consentire alla cancellazione di ipoteche o allo svincolo di pegni, assumere obbligazioni, salvo che queste riguardino le spese necessarie per il mantenimento della persona beneficiaria e per l’ordinaria amministrazione del suo patrimonio;
  • accettare eredità o rinunciarvi, accettare donazioni o legati soggetti a pesi o a condizioni; 5) accettare donazioni;
  • concludere contratti di locazione d’immobili oltre il novennio
  • promuovere giudizi (salvo che si tratti di denunzie di nuova opera o di danno temuto, di azioni possessorie o di sfratto e di azioni per riscuotere frutti o per ottenere provvedimenti conservativi) 8) procedere allo scioglimento di comunioni
  • contrarre mutui o prestiti
  • concludere contratti che impegnino la persona beneficiaria per un medio-lungo periodo ovvero che impegnino la stessa come datore di lavoro
  • stipulare compromessi e transazioni o accettazione di concordati
  • promuovere, transigere o compromettere in arbitri giudizi relativi a tali atti
  • compiere atti relativi al fondo patrimoniale
  • compiere altri atti eccedenti la ordinaria amministrazione
  • compiere atti in conflitto d’interessi con la persona beneficiaria (ad esempio acquisto di beni o diritti della persona beneficiaria, prendere in locazione beni della persona beneficiaria, assumere la qualità di cessionario di crediti della persona beneficiaria)
  • compiere atti quando vi è il dissenso della persona beneficiaria

 

Le spese. L’amministratore di sostegno non deve chiedere l’autorizzazione del Giudice tutelare per ogni spesa gravante sulla persona beneficiaria. Deve richiedere l’autorizzazione solo ove la spesa incida con rilevanza sulla situazione patrimoniale della persona beneficiaria o nel caso in cui la stessa sia consistente. Sia le spese autorizzate, sia quelle non soggette ad autorizzazione devono essere riportate nel rendiconto.

 

Gli atti relativi ai trattamenti sanitari.

L’amministratore di sostegno, ove munito del relativo potere, deve chiedere l’autorizzazione del Giudice tutelare quando la persona beneficiaria non sia in grado di esprimere il proprio consenso e quando il trattamento sanitario non sia di natura ordinaria. Il rifiuto alle cure e ai trattamenti sanitari può essere prestato dall’amministratore solo previa autorizzazione del Giudice tutelare.  

 La rendicontazione degli atti

 

  1. Rendicontazione degli atti soggetti ad autorizzazione. Gli atti per cui è richiesta l’autorizzazione del giudice tutelare devono essere comunque riportati in modo specifico nel rendiconto annuale.
  2. Rendicontazione degli atti non soggetti ad autorizzazione. Gli atti per cui non è richiesta l’autorizzazione del giudice tutelare devono essere comunque riportati in modo specifico nel rendiconto annuale ove comportino conseguenze di carattere economico-patrimoniale.
  3. Rendicontazione delle spese. le spese autorizzate, sia quelle non soggette ad autorizzazione devono essere riportate nel rendiconto anche per mezzo del deposito della lista movimenti.

             

 Forme e modi della richiesta.

 

Dove richiedere le autorizzazioni e istanze.

Le istanze vanno depositate presso la Cancelleria del Giudice tutelare.

 Forma generale della richiesta. La richiesta deve indicare e contenere:

  1. Gli elementi identificativi della procedura, dell’amministratore di sostegno e della persona beneficiaria 2. Le ragioni della richiesta di autorizzazione e le ragioni per cui l’autorizzazione richiesta sia di utilità per la persona beneficiaria.
  2. Le ragioni per cui è necessaria l’autorizzazione del Giudice tutelare (ovvero che l’atto è di straordinaria amministrazione ovvero che l’autorizzazione è previste dalla legge o dal decreto di apertura dell’amministrazione di sostegno).
  3. L’indicazione della sussistenza o meno del consenso persona beneficiaria al compimento dell’atto. Ove la persona non sia in grado di esprimere la propria volontà, la circostanza deve essere indicata nella richiesta.
  4. I documenti posti alla base della richiesta e tutti i documenti utili a rendere chiara l’utilità o la necessità dell’atto.

 

 Forma della richiesta per specifici atti.

 

Vendita di beni immobili. La richiesta deve indicare e contenere, oltre quanto indicato nella forma generale: 1. La situazione abitativa della persona beneficiaria al momento della richiesta; 2. Le ragioni che rendono necessaria o utile la vendita del bene in quello specifico momento; 3. La perizia giurata di stima; 4. Il patrimonio immobiliare della persona beneficiaria al momento della richiesta; 5. La liquidità della persona beneficiaria al momento dell’atto; 6. Le modalità prescelte per ottenere una proficua vendita. – Consenso ai trattamenti sanitari. La richiesta deve indicare e contenere, oltre quanto indicato nella forma generale: 1. La più recente documentazione sanitaria a disposizione; 2. Il parere dei medici che hanno in cura la persona ove a disposizione; 3. La specifica indicazione delle ragioni di assenso o del dissenso della persona beneficiaria.

 Moderazione e ponderazione. L’amministratore è invitato a ponderare ciascuna delle istanze e ad investire l’Ufficio per quel che è necessario. Si ricorda che l’amministratore può compiere, senza necessità di specifica autorizzazione del giudice tutelare, anche tutti i singoli atti strettamente collegati e necessari per il perseguimento e la realizzazione dell’obbiettivo finale autorizzato. Chiarezza e sinteticità. L’amministratore è invitato a redigere gli atti in forma completa, sintetica e chiara. Lo stesso è invitato a redigere le richieste rispettando la divisione in paragrafi, ad indicare le ragioni della richiesta e la documentazione richiamata nell’atto, ad indicizzare e numerare la documentazione depositata.

 

Urgenze e tempestività. L’amministratore è invitato a depositare le istanze e le richieste non appena se ne manifesti la necessità e non a ridosso dell’adempimento richiesto. L’amministratore è quindi invitato a richiedere l’urgenza per quegli atti che effettivamente rischiano di pregiudicare in modo serio gli interessi della persona. Sospensione feriale. Si ricorda che con riferimento alle cause relative ai procedimenti di amministrazione di sostegno, l’eccezione alla regola della sospensione dei termini durante il periodo feriale deve essere ristretta ai soli casi in cui la sua ritardata trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti, come avviene per i provvedimenti che dispongono l’apertura o la chiusura dell’amministrazione, ma non anche ai provvedimenti a carattere gestorio, come quello di rimozione e sostituzione ad opera del giudice tutelare di un amministratore di sostegno (Cassazione n. 784/2017).

 

 Decesso della persona beneficiaria.

Il decesso della persona beneficiaria deve essere prontamente comunicato al Giudice tutelare e determina la cessazione dell’amministrazione di sostegno.

Le spese funerarie e ogni altra spesa connessa alle ultime attività di assistenza e cura della persona beneficiaria potranno essere sostenute dall’amministratore di sostegno senza preventiva specifica autorizzazione del Giudice tutelare.  Le spese sostenute devono essere specificatamente indicate nel rendiconto finale.

L’amministratore di sostegno deve presentare prontamente il rendiconto finale.

Ulteriori eventuali spese da saldare dopo il decesso della persona, ancorché certe, liquide ed esigibili, dovranno essere. specificamente autorizzate dal Giudice tutelare prima del deposito del rendiconto finale.

 

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