Gli errori organizzativi che compromettono la sicurezza dei pazienti possono configurare una responsabilità colposa omissiva.
Il direttore sanitario ha una posizione di garanzia sia giuridica sia gestionale, essendo responsabile dell’organizzazione e del buon funzionamento della struttura sotto il profilo tecnico-sanitario dovendo:
- Verificare l’idoneità della struttura sanitaria
- Predisporre protocolli organizzativi
- Garantire scorte adeguate di sangue
- Organizzare procedure per gestire emergenze
Vi è pertanto colpa organizzativa imputabile al direttore sanitario per:
- Mancata predisposizione di protocolli per l’accettazione e gestione delle emergenze
- Carenze strutturali, come la mancanza di strumenti necessari (riscaldatori di liquidi, spremisacche)
- Assenza di comunicazione interna tra i vari livelli dell’organizzazione sanitaria
In altri termini il direttore sanitario può essere chiamato a rispondere qualora:
- non abbia impedito l’accettazione della paziente in una struttura inadeguata
- non abbia predisposto un sistema informativo o una valutazione del rischio per casi complessi
- non abbia predisposto una chiara distinzione tra le competenze dei medici curanti e quelle della direzione contribuendo al disastro organizzativo.


