Modifica della tabelle millesimali

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La modifica delle tabelle millesimali è un processo tecnico e giuridico complesso.

La riforma del condominio del 2012 ha semplificato le modalità di approvazione delle nuove tabelle, ,a è sempre meglio rivolgersi a un professionista.

In caso di disaccordo, il condomino ovvero l’amministratore può ricorrere al Tribunale (si tratta di un procedimento di “volontaria giurisdizione” molto più agile del “contenzioso ordinario”.

Le ipotesi

  1. Errore nella redazione delle tabelle originali (una volta corrette, le nuove tabelle millesimali possono essere immediatamente applicate)
  2. Modifiche strutturali dell’edificio

La procedura

  • proposta di modifica
  • nomina di un tecnico
  • approvazione in assemblea: Prima della riforma del 2012, era richiesta l’unanimità, mentre oggi è sufficiente una maggioranza qualificata (500 millesimi).

Tabelle generali vs “particolari”

La tabella millesimale principale che riguarda le spese generali (solitamente Tabella A); possono esistere tabelle millesimali parziali, utilizzate per la ripartizione di spese relative a specifiche parti dell’edificio (l’ascensore, scale, il riscaldamento centralizzato, vano garage). Anche queste tabelle possono essere soggette a revisione, seguendo le stesse regole delle tabelle millesimali generali.

Valore retroattivo della modifica

In presenza di errori, la modifica o la correzione- retroagiscono e comportano una ridistribuzione delle spese condominiali.

Il condomino che ha pagato in più ha diritto al rimborso (ovviamente nei limiti della prescrizione quinquennale).

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