Le schede del referendum 8 e 9 Giugno

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1) scheda verde.
Contratto di lavoro a tutele crescenti – Disciplina dei licenziamenti illegittimi: Abrogazione.

Si chiede di abrogare, nelle imprese con più di 15 dipendenti, le norme che impediscono di reintegrare lavoratori o lavoratrici licenziati in modo illegittimo, assunti a partire dal 7/3/2015, anche quando il giudice dichiari ingiusta o infondata l’interruzione del rapporto. Si tratta del ripristino, nei casi gravi, dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori.

2) scheda arancio
Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità:
Abrogazione parziale.

Si chiede di abrogare le norme che limitano l’indennità per i licenziati in modo illegittimo nelle piccole imprese (con meno di 15 dipendenti). Attualmente è previsto il limite di 6 mensilità. La determinazione verrebbe lasciata al Giudice secondo alcuni criteri, quali l’anzianità maturata del rapporto.

3)scheda grigia.
Norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi.
Abrogazione parziale.

Si chiede di abrogare alcune regole sull’utilizzo dei contratti a termine, oggi stipulabili fino a 12 mesi senza obbligo di causali. Ugualmente per rinnovi e proroghe con causale non dichiarata.

4) scheda rossa.
Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici: Abrogazione.

Nel caso di approvazione, la responsabilità di tali infortuni verrebbe estesa anche al committente.

5) scheda gialla
Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta della cittadinanza italiana.

Si chiede di abrogare alcune norme sulla concessione della cittadinanza, per cui oggi i maggiorenni stranieri adottati da italiani possono chiederla dopo cinque anni di residenza, mentre tutti gli altri stranieri provenienti da Paesi extra-UE devono aver risieduto qui legalmente per almeno dieci anni. I minori possono chiederla a 18 anni, avendo vissuto sempre in Italia.

Diverrebbe 5 anni per tutti.
Inalterati: la conoscenza della lingua italiana, il possesso di un reddito adeguato, il pagamento delle imposte, l’incensuratezza

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