Gli organi di Polizia stradale possono espletare accertamenti qualitativi non invasivi:
test di primo livello, il test di screening tossicologico sul fluido del cavo orale;
in caso di esito positivo, il conducente deve essere adeguatamente informato sulla successiva procedura di controllo;
ricevuto tale consenso, si procede all’analisi di conferma (secondo livello= due aliquote di fluido del cavo orale di almeno 1 ml per ciascuno dei due tamponi);
Il liquido raccolto viene campionato e trasferito nel più breve tempo possibile al laboratorio di tossicologia forense e tenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, per eventuale controesame.
Se il prelievo del cavo orale non è possibile ma solo nei casi in cui il conducente sia rimasto coinvolto in un incidente stradale, lo stesso è trasportato in ospedale per essere sottoposto a cure mediche, gli organi di polizia stradale presentano richiesta scritta al personale medico e infermieristico del Pronto Soccorso per effettuare i prelievi sanitari urgenti sulla persona.



