La stagione dichiarativa 2026 porta con sé alcune conferme e importanti novità per le famiglie. Tra Assegno Unico e detrazioni IRPEF, il confine è spesso sottile: ecco tutto quello che devi sapere per non perdere i rimborsi che ti spettano.
1. Figli a carico: chi rientra nel 730?
Non tutti i figli danno diritto alla detrazione fiscale direttamente nel Modello 730. La regola d’oro è l’età:
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Sotto i 21 anni: Non spetta la detrazione IRPEF “base” (sostituita dall’Assegno Unico Universale erogato dall’INPS), ma è fondamentale indicarli comunque nel quadro dei familiari a carico per poter detrarre le loro spese (mediche, scolastiche, sportive).
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Tra i 21 e i 30 anni (non compiuti): In questa fascia d’età torna la detrazione IRPEF classica (importo base di 950 €, che decresce al salire del reddito del genitore).
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Oltre i 30 anni: Dal 2025/2026 la detrazione decade, a meno che il figlio non sia portatore di disabilità (L. 104/1992).
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Figli con disabilità: Per loro la detrazione spetta sempre, senza limiti di età, e si cumula con l’Assegno Unico.
2. I limiti di reddito per essere “a carico”
Un figlio è considerato fiscalmente a carico se il suo reddito complessivo annuo (riferito al 2025) non supera queste soglie:
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4.000,00 € per i figli fino a 24 anni di età.
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2.840,51 € per i figli che hanno più di 24 anni.
Nota Bene: Basta superare la soglia di un solo euro per perdere lo status di “familiare a carico” per l’intero anno solare.
3. Spese detraibili: cosa puoi recuperare?
Anche se per i figli piccoli ricevi l’Assegno Unico, puoi comunque scaricare il 19% delle spese sostenute per loro. Le principali novità di quest’anno includono:
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Spese scolastiche: Il tetto massimo è stato innalzato a 1.000 € per alunno (scuole infanzia, medie e superiori).
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Università: Detrazione del 19% sulle tasse; per i fuori sede, è possibile scaricare l’affitto (fino a 2.633 €) se l’ateneo dista almeno 100 km dal comune di residenza.
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Sport: Limite di 210 € per ragazzo (dai 5 ai 18 anni) per iscrizioni a palestre, piscine e associazioni sportive.
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Asili Nido: Detraibili le rette fino a un massimo di 632 € per figlio.
4. La novità per i “Redditi Alti”
Attenzione: da quest’anno, se il tuo reddito complessivo supera i 75.000 €, scatta una rimodulazione (un “taglio”) delle detrazioni. Più alto è il reddito, minore sarà la quota di spese che potrai effettivamente scaricare dalle tasse.



