Le novità legislative sui monopattini elettrici

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Dal 16 maggio 2026 usare un monopattino elettrico non è più “come prima”: entrano in vigore obbligo di contrassegno identificativo e assicurazione RC, con sanzioni fino a 400 euro per chi circola senza essere in regola.


1. Cosa cambia dal 16 maggio 2026

Dal 16 maggio 2026 i monopattini elettrici sono entrati in un sistema di regole molto più simile a quello delle auto e delle moto.
Per circolare su strada diventano obbligatori:

  • un contrassegno identificativo (la “targhetta”)

  • una polizza di responsabilità civile verso terzi (RC).

Non è un semplice adempimento burocratico: targa e assicurazione servono per identificare chi guida e per garantire il risarcimento dei danni in caso di incidente.

2. Targa personale: non è il monopattino ad essere “targato”, sei tu

La principale novità è che la targa non è legata al mezzo, ma alla persona che lo utilizza.
Si tratta di un piccolo adesivo plastificato, non rimovibile, di circa 5×6 cm con un codice alfanumerico univoco.

Alcune caratteristiche pratiche:

  • il contrassegno va applicato in posizione ben visibile, di solito sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo

  • il codice consente alle forze dell’ordine di collegare immediatamente il monopattino a chi lo sta guidando.

L’obiettivo è chiaro: responsabilizzare direttamente il conducente e rendere più semplice l’accertamento delle violazioni e la gestione degli incidenti.

3. Come richiedere la targa online

La targa si richiede solo online, tramite una piattaforma digitale dedicata, accessibile con SPID o Carta d’identità elettronica.

La procedura, in sintesi:

  1. accesso alla piattaforma con SPID/CIE

  2. inserimento dei dati personali (nome, cognome, codice fiscale, recapiti)

  3. indicazione dei dati del monopattino (marchio, modello, eventuale numero di serie).

È fondamentale che i dati inseriti siano identici a quelli che userai per la polizza assicurativa: incongruenze tra nominativo, codice fiscale o contatti possono rallentare la pratica o creare problemi in caso di sinistro.

Il costo del contrassegno è di 8,66 euro, da pagare tramite PagoPA.
Al termine della procedura è bene salvare:

  • ricevuta del pagamento

  • conferma di registrazione

  • eventuali codici o QR code associati alla targa.


4. Assicurazione RC: da scelta facoltativa a obbligo vero e proprio

Con l’introduzione della targa, l’assicurazione RC per il monopattino diventa un obbligo di legge.
Il modello ricalca quello della RC auto: la polizza copre i danni causati a terzi mentre circoli con il monopattino.

Questo comporta due conseguenze pratiche:

  • molte vecchie polizze “capofamiglia” o RC generiche non sono più sufficienti: serve una copertura specifica per il monopattino elettrico

  • prima di dare per scontato di essere coperti, è opportuno verificare con il proprio assicuratore le condizioni di polizza.

I premi variano a seconda delle garanzie, ma in linea di massima si collocano indicativamente tra 25 e 150 euro l’anno.


5. Collegare bene targa e polizza: perché è così importante

Uno degli aspetti più delicati è l’abbinamento corretto tra contrassegno e assicurazione.
La targa personale diventa il riferimento per identificare il rischio assicurato.

In concreto:

  • dopo aver ottenuto il contrassegno, è opportuno comunicare subito alla compagnia il codice della targa, chiedendo che venga inserito in polizza

  • se la polizza non riporta correttamente il codice, in caso di incidente potrebbero nascere contestazioni sulla validità della copertura.

La situazione può complicarsi se lo stesso monopattino è utilizzato da più persone, ciascuna con la propria targa personale: in questi casi è essenziale chiarire con l’assicuratore come viene gestita la copertura e per quali soggetti.

6. Controlli su strada: quali documenti servono

Dopo aver applicato la targa, occorre verificare che tutto sia coerente:

  • i dati registrati in piattaforma devono corrispondere a quelli sulla polizza

  • il contrassegno deve essere ben visibile e leggibile.

Durante i controlli, le forze dell’ordine possono:

  • leggere il codice del contrassegno

  • verificare la corrispondenza con i dati del conducente

  • controllare, tramite banche dati, l’esistenza e la validità della polizza RC.

È buona prassi conservare in formato digitale:

  • ricevute della richiesta della targa

  • attestato di polizza

  • eventuali comunicazioni della compagnia assicurativa.


7. Sanzioni e rischi in caso di irregolarità

Chi circola senza targa o senza assicurazione rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro.

I problemi, però, non sono solo economici:

  • eventuali discrepanze tra targa, dati anagrafici e polizza possono comportare contestazioni durante i controlli

  • in caso di incidente, una copertura non correttamente collegata alla targa può complicare o ritardare il risarcimento dei danni.

Il nuovo sistema è pensato proprio per rendere identificabile il conducente e garantire che chi subisce un danno abbia sempre un soggetto assicurato a cui rivolgersi.
Per questo targa e RC non sono solo obblighi burocratici, ma strumenti essenziali per una circolazione più sicura e responsabile dei monopattini elettrici.