L’ennesimo inasprimento della sanzioni del CdS

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La nuova normativa inasprisce le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza, introducendo un regime più severo per i trasgressori e i recidivi. Le conseguenze sono differenziate in base al tasso alcolemico riscontrato:

  • Tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l: Sanzione amministrativa tra 543 e 2.170 euro e sospensione della patente da tre a sei mesi.
  • Tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l: Ammenda da 800 a 3.200 euro, arresto fino a sei mesi e sospensione della patente da sei mesi a un anno.
  • Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: Ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto fino a un anno e sospensione della patente da uno a due anni. In caso di incidente, le sanzioni raddoppiano e il veicolo è soggetto a fermo amministrativo per 180 giorni.

Una novità rilevante è l’obbligo per i trasgressori di sottoporsi a una revisione speciale della patente, con possibile apposizione di codici unionali che prevedono ad esempio il codice 68 ossia il divieto di consumo di alcol prima di mettersi alla guida, in qualsiasi quantità oppure il codice 69 che sancisce l’obbligo di guidare esclusivamente veicoli dotati di alcolock.

Questi codici restano in vigore per un minimo di:

  • Due anni per tassi alcolemici tra 0,8 e 1,5 g/l;
  • Tre anni per tassi superiori a 1,5 g/l.

La durata può essere prolungata su indicazione della commissione medica competente. Per i recidivi, le sanzioni aumentano di un terzo. Nei casi di manomissione o rimozione del dispositivo alcolock, le pene raddoppiano, sottolineando l’intento repressivo della legge nei confronti di comportamenti irresponsabili.

Nuove regole sulla guida sotto effetto di stupefacenti

Per contrastare l’uso di sostanze stupefacenti alla guida, la legge ha introdotto misure più incisive. Viene eliminato il riferimento allo “stato di alterazione psico-fisica”, configurando il reato come guida “dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti”. Ciò facilita l’accertamento delle responsabilità e rende più diretti i controlli, ora eseguibili anche mediante prelievi di campioni salivari sul luogo del fermo. In caso di positività, il conducente sarà sottoposto a una visita medica obbligatoria entro sessanta giorni, con la possibilità di revoca immediata della patente in caso di inidoneità fisica o psichica.

Per chi commette violazioni gravi, come il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti, è previsto un inasprimento delle conseguenze amministrative e penali, tra cui il divieto di conseguire una nuova patente per periodi significativi.

Uso del cellulare alla guida

Le nuove disposizioni introducono sanzioni più severe anche per l’utilizzo di dispositivi elettronici alla guida (come cellulari, tablet, etc.). La multa per chi utilizza il cellulare al volante varia infatti da 250 a 1.000 euro, oltre ad una possibile sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

Gli aumenti interessano inoltre l’ipotesi di recidiva: in questo caso la sanzione aumenta a 1400 euro, con una detrazione fino a 10 punti, e la sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi.

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